Parrocchia Duomo Monselice

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Solesino

Il Vicariato > Parrocchie

Presbiteri
Don Galdino Rostellato (parroco).
Don Alberto Baldan (vicario parrocchiale).
Don Giovanni Giraldo (residente e collaboratore).

Abitanti: 6.850

Indirizzi e recapiti
Canonica:   piazza Armando Diaz 1, 35047 Solesino
Telefono: 0429-709041
Fax: 0429-706455
e-mail: info@parrocchiasolesino.org
sito web: www.parrocchiasolesino.org

Orari S. Messe
Invernali:

  • Feriali: 18.30.

  • Festive: sabato 18.30; domenica 7.30 - 9 - 10.15 - 11.30 - 18.30.

Estive:

  • Feriali: 18.30.

  • Festive: sabato 18.30; domenica 7.30 - 9 - 10.15 - 11.30 - 18.30.


Feste

  • Titolare: Assunta.

  • Festa patronale: 15 agosto.

  • Processione alla chiesetta delle Motte: lunedì di Pasqua.

  • Sagra di San Matio: 21 settembre (nella chiesetta della Pisana).


Luoghi sacri minori
Oratorio dell’Immacolata a Motte (via 4 Novembre).
Oratorio di San Matteo alla Pisana (via Mazzini, comune di Stanghella).

Servizi parrocchiali
Centro Giovanile Solesino e sala della comunità (piazza mons. Ugo Giacomello 3, tel. 0429-706456).
Scuola dell’infanzia "Elvira Rizzato" (via Roma 48, tel. 0429-709055, fax 0429-706964).
Impianti sportivi parrocchiali nel perimetro del Centro Giovanile.

La storia
Solesino, il cui nome potrebbe riferirsi sia al suolo che alla "silice", ha origini antiche e formulazioni diverse. Si ritrova come Sulicini nel 944, Surisini nel 1077 e Solecino nel 1145. Era il centro della corte Elisina o Solesino di  ben 1100 poderi, portata in dote ad Azzo II d’Este da Cunizza, figlia di Guelfo II d’Altdorf, diventando quindi parte del marchesato d’Este. Papa Adriano IV incluse anche la pieve di Solesino, intitolata all’Assunto, tra quelle  che nel 1155 confermò in possesso e giurisdizione al vescovo di Padova, Giovanni Cacio. Nel 1227 nel palazzo vescovile di Padova, Azzo VII investì della pieve i frati detti "episcopelli". La decima del 1297 elenca non la pieve o la chiesa, ma il  monastero di Santa Maria in Solesino, con soggetta la chiesa di Sant’Elena. Nel 1479 Sisto IV incorporò le chiese di Solesino e di Sant’Elena al monastero olivetano di San Benedetto novello di Padova. I lavori sulla nuova chiesa, sollecitati  dal Barbarigo e iniziati nel 1689, terminarono nel 1690. La chiesa venne consacrata nel 1893. Nel 1903 fu demolito il vecchio campanile e inaugurato il nuovo nel 1927. L’arcipretale fu sistemata sia all’interno che all’esterno tra  il 1940 e il 1942 e di nuovo recentemente.

L’arte
La chiesa parrocchiale di Solesino custodisce un tabernacolo a muro risalente alla seconda metà del Quattrocento. Realizzato in pietra dipinta, presenta in basso, sia a sinistra che a destra, uno stemma nobiliare con un fiore e tre bande  diagonali. Copia di quella conservata all’interno della chiesa veneziana della Madonna della Salute è la Madonna del Rosario con il Bambino, un gruppo scultoreo in marmo bianco del primo ventennio del Settecento che reca la  firma del veneziano Alvise Tagliapietra. La Madonna con Gesù Bambino in trono in legno dipinto e dorato è stata realizzata dalla bottega di Ferdinando Prinoth di Ortisei utilizzando, per i volti e le mani, parti di una scultura  settecentesca mentre il trono è ottocentesco.

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